Studio randomizzato con  Yoga della Risata nei pazienti con tumori ematologici. Effetti sui sintomi indotti da chemioterapia e sulla qualità del sonno

Lo studio degli autori turchi (Ugur et al)  pubblicato nel 2025 sulla rivista Asian Pacific Journal of cancer Prevention è durato circa un anno tra novembre 2020 e dicembre 2021. Nell’abstract – con alcune contraddizioni – gli Autori descrivono gli scopi dello studio di valutare l’effetto dello YdR (4 sedute di 45 minuti, due volte alla settimana per un totale di due settimane) sui sintomi indotti dalla chemioterapia e sulla qualità del sonno. Lo studio ha previsto la randomizzazione di 60 pazienti con tumori ematologici, equidistribuiti tra gruppo di intervento e di controllo (nessun intervento). I test utilizzati sono stati il Pittsburgh Sleep Quality Index e gli score dell’Edmonton Symptom Assessment System (dolore, ansia, stanchezza, nausea, depressione, sonnolenza, appetito, ecc.), nonché una scala di soddisfazione del paziente (per i soli pazienti sottoposti a YdR).

Nell’introduzione (Introduction) del lavoro sono riassunti i principali dati presenti in letteratura sui disturbi soggettivi dei pazienti ematologici ed oncologici, con particolare riferimento al problema del “sonno”, e cenni agli studi pregressi inerenti Laughter Therapy e Laughter Yoga.

I risultati principali dello studio (riportati un po’ confusamente) sono distribuiti nei paragrafi dei risultati (Results) e conclusione (Conclusion).

Dalla lettura critica del testo, possiamo formulare alcuni commenti:

  1. i pazienti erano tutti ricoverati (e quindi con Performance Status solo 2 o 3, secondo ECOG);
  2. lo studio non è stato svolto “in cieco” né (ovviamente) “in doppio cieco”, cioè tutti i partecipanti allo studio, pazienti e sperimentatori, sono a conoscenza delle caratteristiche della ricerca e dunque si possono presentare delle distorsioni legate alle aspettative dei diversi gruppi coinvolti;
  3. le patologie oncologiche analizzate sono eterogenee (leucemia, linfomi, mielomi);
  4. non è chiaro come erano organizzate le sessioni di YdR (individuali? a piccoli gruppi?)

Nei risultati gli Autori sono analizzati tre aspetti: sintomi, qualità della vita e livello di soddisfazione dei pazienti.

  1. Sintomi: gli Autori scrivono (creando un po’ di confusione) che “Basandosi sui risultati del test Edmonton Symptom Assessment System, è stata trovata una differenza statisticamente significativa per:
  • i punteggi di dolore e ansia nel gruppo di intervento;
  • i punteggi di stanchezza / nausea / depressione / sonnolenza / appetito / benessere generale nei due gruppi ;
  • i punteggi di “fiato corto”/ cambiamenti nella pelle e nelle unghie / intorpidimento delle mani nel gruppo di intervento;
  • i punteggi di bruciore in bocca in entrambi i gruppi. La  tabella 2  mostra i risultati dei test post-hoc”

Commento: a parte l’interesse relativo al modificarsi dei valori anche nel gruppo di controllo (per lo studio è decisamente più importante il confronto tra pazienti-intervento e pazienti-controllo), bisogna però notare che gli Autori non sottolineano alcune cose: il livello di dolore era generalmente abbastanza basso e il  gruppo di intervento aveva valori di dolore inferiore rispetto al gruppo di controllo già alla prima misurazione; idem per il livello di nausea,  il livello di “fiato corto”  e i disturbi in bocca.

  1. Qualità del sonno (misurato tramite Pittsburgh Sleep Quality Index). Riportata una differenza statisticamente significativa (a favore dell’intervento) per quanto riguarda la componente soggettiva , ma non negli altri parametri (latenza del sonno, efficacia del sonno, uso di farmaci, disfunzioni giornaliere) . Inoltre ci sono altre differenze – riportate dagli Autori – che sembrano indicare un possibile impatto favorevole dello YdR sul sonno

Commento: sono aspetti interessanti, da approfondire.

  1. Livello di soddisfazione dei pazienti : variava tra 5 e 10, con una media di 7.23.

Nel capitolo “Discussion” si possono leggere interessanti confronti con studi precedenti (in particolare per quanto riguarda i disturbi del sonno).

Nel complesso, nonostante alcuni limiti che abbiamo sottolineato in precedenza, questo studio  randomizzato  è importante perché condotto in un sottogruppo di popolazione particolare (pazienti con patologie ematologiche maligne, anziché pazienti con tumori solidi) e per gli aspetti metodologici relativi ai disturbi del sonno.

The Effect of Laughter Yoga on Chemotherapy-Induced Symptoms and Sleep Quality in Patients with Haematologic Cancer.  Ugur O, Bedez G, Zeybekci S, Karadag E.Asian Pac J Cancer Prev. 2025 Jun 1;26(6):1959-1970. doi: 10.31557/APJCP.2025.26.6.1959.PMID: 40542757Free article.Clinical Trial. 

Disponibile qui : https://journal.waocp.org/?sid=Entrez:PubMed&id=pmid:40542757&key=2025.26.6.1959

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