Depressione: novità sulle cure dal mondo dello Ydr

Qualche mese fa ho avuto l’opportunità di pubblicare la mia esperienza con lo Yoga della risata. Esperienza nella quale dichiaravo di aver avuto un grande aiuto nell’uscire dalla depressione proprio  utilizzando anche lo Yoga della risata (vedi link).

Consultando il sito www.laughteryoga.org possono leggersi molte esperienze simili alla mia, fra cui quella pubblicata di recente da Tanaz  Bamboat,    .
Riporto la traduzione della notizia consultabile in inglese a questo link , dove è contenuto anche un video che ritrae il medico curante di Tanaz (psichiatra) ,  e considero davvero sensazionale quello che si sta dimostrando, dal punto di vista scientifico, sullo Yoga della risata.
Laura Toffolo


Nel video che segue potrete vedere Tanaz Bamboat parlare del suo disturbo bipolare e il suo psichiatra che è stato sorpreso dalla sua risposta alla terapia dello Yoga della Risata. Dopo lo scetticismo iniziale, si è convinto in modo inequivocabile che lo Yoga della Risata è stato veramente benefico  per lei.

Ecco cosa ha detto: “Come psichiatra, a Michigan City, nell’Indiana, ho qualcosa da dire sullo Yoga della Risata e di come aiuta i pazienti con la depressione e il disturbo bipolare.

“Ho conosciuto lo Yoga della Risata da Tanaz – non avevo idea di che cosa fosse, e in un primo momento, probabilmente, come tutti i professionisti, ho pensato che fosse solo una cosa carina da fare.

Ma, poi ho sentito parlare del libro del dottor Daniel Pink dal titolo ‘The Right Brain Function’ nel quale descrive di come è possibile cambiare la chimica del cervello utilizzando le risate come terapia.

Ho trovato, questa, una idea sorprendente e ho iniziato a studiare meglio la cosa, perché abbiamo circa il 10 per cento delle persone che soffrono di depressione grave in questo paese. Anche se abbiamo dei farmaci che aiutano come terapia d’urto poi abbiamo pazienti che comunque non stanno bene e serve qualcosa di più efficacie per raggiungere quel livello di benessere che fa sentire felici, per sentirsi bene senza continuare con i farmaci che tengono la malattia sotto controllo.

La terapia aiuta molto, ma lo Yoga della Risata si è dimostrato un modo molto interessante di cambiare la  chimica del cervello. L’ho visto con Tanaz e come l’ha aiutata a recuperare. La frequenza delle sue recidive è diminuita dopo che ha iniziato a praticare lo Yoga della Risata, il suo livello di benessere quando era tra episodi, è stata straordinaria la sua risposta ai farmaci che è notevolmente migliorata con la pratica dello Yoga della Risata.

Sono rimasto così colpito che ho mandato i miei pazienti da lei.

La ricerca sembra mostrare che il luogo dove la risata interviene nel cervello, dove prende forma nel cervello, l’elemento sorpresa del gioco, il movimento dei muscoli facciali e la  consapevolezza che qualcosa di diverso sta accadendo nel cervello, tutto ciò accade nell’area del lobo frontale e nel lobo temporale che sono le stesse aree in cui stiamo facendo tutte le ricerche sulla depressione.

Ora, con la risonanza magnetica funzionale riusciamo a vedere che fisiologicamente le aree interessate alla risata sono le stesse che vengono colpite dalla malattia e dai farmaci.

C’è una grande speranza che in effetti lo Yoga della Risata possa fare una grande differenza. Vorrei incoraggiare le persone a provare e spero che ci siano più club della Risata e più benefici per le persone”