Ciao GIGGI

Gigi_proietti_autografo1Ero alla fine del liceo, quasi una studentessa universitaria,    quando tramite mia sorella e mio cognato ho avuto modo di assistere ad uno dei primi        “A ME GLI OCCHI PLEASE” al Teatro tenda del quartiere Flaminio, a ROMA. E’ stato amore a 1° vista . Una rivoluzione, sia come format teatrale che come stile di recitazione , che come struttura ospitante ( uno dei 1° Teatri Tenda). E completamente rapita da un così grande talento come quello di Gigi Proietti, stavo per ritirare fuori il mio sogno nel cassetto: studiare Teatro, recitazione e Regia in una Accademia. Lui stava per aprire il suo Laboratorio di Esercitazioni Sceniche, alla fine degli anni ’70, da cui poi saranno usciti molti dei grandi talenti comici e non solo, che vediamo nei teatri, in TV e al cinema. Forse iscrivendomi alla facoltà di Statistica ho perso l’occasione di frequentarlo, ma da allora non mi sono persa niente di quello che Gigi proponeva su tutti i fronti dello spettacolo. Come attenta spettatrice, ma soprattutto come “paziente” dei suoi laboratori di Buonumore. Perché continuo a credere che chi ci fa ridere, ed emozionare in generale,  è davvero un benefattore dell’umanità. E tu Gigi lo sei stato, e continuerai a esserlo anche con la rete di allievi e collaboratori, comprese tue figlie Susanna e Carlotta, che sei riuscito a costruire.

La mia amica Ann-Marie, amica anche di Sagitta la tua compagna, mi ha raccontato spesso di te  in famiglia, quando aveva l’onore di festeggiare i tuoi compleanni a casa tua. Ed era sempre felicemente impressionata dal tuo essere così alla mano, cosi pronto alle battute e alla leggerezza, come in scena. E Ann-Marie mi confessa che: “E’ incredibilmente impensabile che possiamo sempre ancora ridere con e per la spiritualità di una persona la cui perdita ha scioccato e rattristato tutti. Veramente incredibile ma è così.”

Mi piace ricordarti in uno dei tuoi più esilaranti monologhi, quello della lezione di Educazione Sessuale, dove molti hanno tentato successivamente d’imitarti, ma invano. Guarda a questo link il VIDEO del Monologo

Ti sei fatto conoscere al grande pubblico tramite Renato Rascel, e il suo “ALLELUIA BRAVA GENTE”. E questa opportunità l’hai avuta perché Domenico Modugno che doveva recitare accanto a Rascel, litigò con lui. Eh sì la vita è sempre una serie di opportunità da cogliere, e tu le hai colte tutte. E non ti sei mai risparmiato. Per questo TUTTI ti amano e ti hanno sempre apprezzato.

Oggi nel giorno del tuo funerale, nonostante i veti del clima COVID, tante sono state le voci che hanno accompagnato l’ultimo saluto. Tutti hanno riconosciuto in te un intellettuale che voleva servire il popolo, maestro della leggerezza nella profondità, esponente di una romanità mai volgare e di una umanità sincera. E per questo tributeranno altri “festeggiamenti” in tuo onore nel post COVID e ti hanno intitolato il teatro che hai voluto con tutte le tue energie: il GIGI PROIETTI GLOBE THEATRE, dove oggi hai calcato le scene per l’ultima volta con il tuo corpo fisico, e dove la tua anima aleggerà per SEMPRE.

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Ma non voglio solo ricordarti così, mi piace molto chi ha saputo scherzare anche sulla tua morte, oltre che su quella di SEAN CONNERY, un altro GRANDE che ha lasciato il suo corpo pochi giorni fa a 90 anni. E allora concludo questo articolo con la vignetta ricevuta da un mio amico del corso d’Improvvisazione Teatrale (sì perché ora me lo sto permettendo), in attesa di rivederti anch’io nel nostro futuro paradiso. Ciao GIGGI.

Laura 

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